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Martedì, 28 Settembre 2021 13:35

Visita al museo civico alla mostra "Navi affondate"

Il giorno 28 settembre abbiamo visitato il museo della città di Rovigno. Nel museo avevamo l’occasione di vedere la mostra che presenta i risultati delle ricerche che si sono svolte sul territorio della Croazia riguardante le navi affondate. Alcune delle navi affondate nominate erano: “Zambrattia” che è stata trovata vicino alla città di Umago. La nave è cucita e risale dal V secolo. Questo la rende come un esempio più antico trovato nel Mediterraneo,, la “ Pirusi Grande” che era un naufragio romano presso uno scoglio vicino a Rovigno. L’ultima è quella con una storia molto interessante e dettagliata cioè “Baron Gautsch”.

La storia la conosciamo grazie alla famiglia sopravvissuta durante il naufragio. La famiglia ci racconta che la mamma Greta, papà Herman con il figlio Erny, stavano andando verso Trieste.  Ad un tratto si accorsero che stavano entrando in un tratto di mare minato vicino alla costa di Pola. La nave cominciò ad affondare a causa dell’urto contro una mina. Cerano circa 250-300 morti e centinaia di sopravvissuti. Greta corse a prendere il figlio che stava nella cabina iniziando a vestirlo. Il papà però interruppe la mamma dicendole che stava facendo un lavoro inutile così che riuscì a fargli indossare solo una scarpa. Greta purtroppo non riuscì a sopravvivere. Herman riuscì a salvare se stesso e il bambino afferrandolo per quella unica scarpa che aveva addosso. La scarpa adesso si trova dalla figlia del bambino sopravvissuto. Il capitano sapeva che la zona era minata, ma comunque decise di proseguire per vincere un premio in contanti arrivando a Trieste per tempo.

Baron Gautsh era una nave passeggeri della marina mercantile austroungarica, costruita da Lloyd Austriaco.

L’Istria durante il XX secolo aveva 4 regioni pertanto non si viaggiava spesso. Cerano molti cambiamenti in questo periodo, come per esempio quando nel 1856 la città di Pola è stata scelta dall’Impero austo-ungarico come il porto navale principale grazie alla posizione della città. Nel 1910 contava quasi più abitanti che oggi (più di 60 mila). È il tempo quando risale il mercato e l’ospedale militare.

La visita era molto interessante. Mi colpisce specialmente il fatto che Baron Gautsch fù la prima vittima della prima guerra mondiale e che fu colpito proprio nella nostra regione. La visita non ci ha solo dato l’opportunità di imparare delle navi affondate e le loro storie, ma anche  di cambiare la monotonia delle lezioni in classe. Penso che il sapere colto in questo modo ci rimarrà sicuramente  più a lungo, e non lo scorderemo così facilmente.

Mia Chersin, III estetista medico