L’unico modo di rimanere in contatto era infatti la parola scritta sulla carta che teneva in vita legami familiari spezzati.
In una vecchia lettera ingiallita, datata Trieste 1968, ritrovata da Letizia, emerge il rapporto tra la signora Sponza, esule nel capoluogo giuliano, e la famiglia Turcinovich rimasta a Rovigno. Affiorano inoltre le emozioni, la nostalgia della donna ormai anziana nei confronti della terra degli avi.
La nostra allieva ha aderito con entusiasmo all’interessante progetto inviando un testo riguardante la missiva, la copia digitale della stessa e la registrazione della lettura dei due testi.
Il 5 aprile durante lo spettacolo presso il Teatro Miela (Trieste) e giovedì 7 (mostra presso il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa – Trieste) è stato riprodotto l’intervento di Letizia.
Nel mese di maggio è prevista la pubblicazione di un catalogo.