Print this page
Giovedì, 20 Ottobre 2022 12:01

Progetto sulla conoscenza dell'ecosistema marino del rovignese

Continua la collaborazione con il dott. Paolo Paliaga, docente presso la Facoltà di Scienze naturali dell’Università Juraj Dobrila di Pola. Infatti, quest’anno la nostra scuola partecipa al progetto portato avanti dall' ateneo in collaborazione con la Fondazione per la promozione del partenariato e dello sviluppo della società civile, con la Città di Pola,  l'Associazione robotica istriana, l'Agenzia per lo sviluppo regionale (IDA d.o.o.), la Comunità di cultura tecnica e con il Centro educativo marino di Pola.

Il progetto intitolato „Snagom Tehnologije, Edukacijom i Motivacijom udruga za popularni STEM – STEM udruga za popularni STEM“, è finalizzato alla conoscenza dell’ecosistema marino del litorale rovignese.

Giovedì 13 e venerdì 14 ottobre gli alunni delle classi prima, seconda e terza liceo, insieme agli alunni delle classi seconda tecnico di fisioterapia ed estetista medico, accompagnati dalla prof.ssa Lorena Pogliani e dal prof. mentore Daniele Suman, sono stati coinvolti nella prima fase del progetto che prevedeva una uscita in mare con la nave di ricerca “Burin” del Centro per la ricerca del mare dell'Istituto Ruđer Bošković,  per eseguire la raccolta, l’analisi e il campionamento della fauna bentonica in prossimità dell’isola di Figarola.

Il tragitto per raggiungere la zona da esplorare è durato quasi dieci minuti, tempo che è stato utilizzato dal prof. Paliaga per una breve lezione teorica sul mare e per spiegare agli alunni ciò che, a breve, avrebbero “materialmente” fatto e visto.

Calata la rete ad una profondità di 27 metri, la raccolta degli organismi marini è avvenuta dragando circa 300 metri di fondale marino e, nell’issare a bordo “il prezioso materiale scientifico”, hanno dato il loro aiuto anche gli alunni più forti!

A questo punto è iniziata la parte più interessante ed entusiasmante per tutti (non solo per i discenti!!): spugne, tunicati, oloturie, stelle marine, ofiure, qualche frammento di alga corallina, piccoli granchi, qualche paguro terrorizzato nascosto nei gusci di conchiglia, un gambero e persino un piccolo scorfano.

Gli alunni hanno preso tra le loro mani e osservato questi organismi: hanno visto le loro forme, dimensioni, colori, toccato la loro consistenza,  imparando ad avvicinarsi con il “dovuto” rispetto e la necessaria attenzione.

Vedere e toccare la vita che il mare ospita, conoscere il mare dei luoghi in cui abitiamo è i miglior modo per capire il significato della biodiversità e l’importanza della salvaguardia della biodiversità non solo del mare ma di tutti gli ecosistemi della Biosfera.

Prof.ssa Lorena Pogliani

N.B.= nessun organismo edule è finito in padella: gambero e scorfano sono stati subito liberati e tuffati gentilmente nel loro habitat naturale !!