Il nome di questa macchina è l’acronimo di Trasferimento Energetico CApacitivo Resistivo.
Nata nel 1997 in Spagna, la Tecar Terapia® sta occupando un ruolo sempre più importante nella fisioterapia strumentale. È molto utilizzata nel trattamento degli sportivi perché porta risultati molto rapidi, i miglioramenti si vedono già dalla prima seduta.
Rispetto agli altri apparecchi elettromedicali si differenzia soprattutto per:
- l’effetto di tipo endogeno (cioè l’energia utilizzata è prodotta dall’interno);
- l’alta penetrazione nel corpo;
- per la possibilità di trattare anche le patologie in fase acuta;
- per il fatto di avere due tipi di elettrodi: il Capacitivo e il Resistivo.
A livello microscopico la cellula è come una pila elettrica, all’interno della membrana ha una carica negativa.
La Tecar Terapia accellera i processi riparativi delle cellule, contribuendo così a una notevole riduzione dei tempi di recupero.
A livello vascolare agisce riequilibrando la permeabilità dei capillari e delle membrane cellulari, inoltre stimola la liberazione delle stazioni linfonodali sovraccaricate per le scorie.
Quando si utilizza l’elettrodo resistivo si produce un effetto maggiore nei tessuti con una minor concentrazione di acqua: ossa, tendini, tessuto adiposo e guaina del muscolo. L’elettrodo capacitivo agisce sui tessuti molli ad alto contenuto di acqua: muscoli e vasi sanguigni. Quali sono le indicazioni della tecarterapia?
La Tecar può essere applicata con successo su molte patologie, non solo in ambito sportivo e ortopedico, ma anche vascolare, reumatologico ed estetico.
Classe: IV fisio