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Martedì, 25 Novembre 2014 00:00

Laboratorio fotografico della Federazione fotografica croata (Hrvatski foto savez)

Dal 20 al 23 novembre presso il Centro di arti visive "Batana“ gli alunni Dino Matoševič, Alessia Petrović e Romina Giuricin Hodžić hanno partecipato assieme ad alcuni alunni della Scuola elementare "Juraj Dobrila“ al laboratorio fotografico organizzato dal Centro in collaborazione con la Federazione fotografica croata.

Giovedì presso lo spazio espositivo del Centro è stata inaugurata una mostra dedicata alla 19a edizione dell'Esperienza fotografica internazionale dei beni culturali 2014 (Međunarodni fotografski doživljaj baštine 2014), un progetto dai risvolti europei che ha coinvolto autori giovanissimi (massimo 21 anni di età), volto a promuovere l'arte fotografica e la valorizzazione dei patrimoni culturali in Europa.

La mostra è il risultato di un vasto programma di attività rivolto ai giovani e avviato nel 1996 su iniziativa del Ministero della Cultura della Catalogna, che di anno in anno ha visto una crescita costante. Il progetto viene organizzato nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio culturale sotto il patrocinato del Consiglio d’Europa e con il sostegno dell’UNESCO, con lo scopo di motivare il maggior numero di giovani a scattare fotografie, ma anche di condividere con altri popoli il rispettivo patrimonio culturale e naturale. Il presidente del CAV “Batana”, Mladen Boljkovac, ha spiegato che questa mostra è uno dei fiori all’occhiello della collaborazione tra il Centro e la Federazione fotografica nazionale e che oltre all’esposizione il progetto include pure un interessante laboratorio fotografico dedicato alle scuole del territorio.

Da venerdì 21 a domenica 23 novembre 13 ragazzi tra alunni della Scuole elementare "Juraj Dobrila“ e della Scuole media superiore italiana di Rovigno, hanno partecipato al laboratorio fotografico organizzato dalla Federazione e coordinato dalla vicepresidente della Federazione stessa, la sig.ra Zlata Medak.

Il tema del laboratorio si è concentrato sul ritratto della nostra cittadina, pittoresca e suggestiva perla dell'Adriatico, vista con gli occhi dei giovanissimi fotografi rovignesi, che darà a loro la possibilità di entrare a far parte del catalogo internazionale della prossima edizione del progetto europeo.

Durante le tre giornate i ragazzi hanno avuto la possibilità di usare una delle tecniche più antiche nel campo della fotografia, cioé di usare la camera oscura (camera obscura).

La camera oscura è un dispositivo ottico composto da una scatola oscurata con un foro stenopeico (un semplice foro posizionato al centro di un lato della fotocamera, come obiettivo) sul fronte e un piano di proiezione dell'immagine sul retro.

La "camera obscura" si basa sul principio che i raggi luminosi provenienti da un oggetto fortemente iluminato, passando per una piccola apertura, si incrociano e proiettandosi su uno schermo piano, formano un'immagine rovesciata e invertita dell'oggetto in questione; gli alunni hanno assistito poi allo sviluppo delle fotografie.

Quando si sviluppa un negativo bianco e nero si procede estraendo la pellicola per poi avvolgerla in un contenitore a spirale a sua volta inserito nella tank. Questa operazione va effettuata al buio completo, tipicamente nella camera oscura oppure con una particolare sacca a tenuta di luce munita di maniche. La pellicola viene trattata con il rivelatore, che rende l'immagine visibile; viene poi immersa in un bagno d'arresto (leggermente acido), che termina l'azione del rilevatore (talvolta si usa acqua corrente). Dopo aver eliminato tutti i residui di rilevatore dalla pellicola, per non contaminare il fissante, si passa al bagno di fissaggio che rende l'immagine permanente e resistente alla luce. Si lava quindi la pellicola per eliminare il tiosolfato del fissaggio, segue un bagno in una soluzione di tensio attivo o di acqua distillata per evitare le macchie, si elimina l'acqua in eccesso con apposite pinzette ricoperte in pelle di camoscio (o anche passandola fra indice e medio) e infine la pellicola viene appesa ad asciugare in una stanza priva di polvere ed è pronta per essere stampata. Un'esperienza unica e rara.

A dicembre 5 alunni della nostra scuola parteciperanno alla rassegna fotografica indetta dal Centro di arti visive Batana.

Il gruppo fotografico della nostra scuola viene seguito dalla prof.ssa Adriana Ive.

TALIJANSKA SREDNJA ŠKOLA

SCUOLA MEDIA SUPERIORE ITALIANA

„ANTONIO BORME“

ROVINJ-ROVIGNO

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