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Durante il laboratorio gli alunni hanno appreso la tecnica della saponificazione a freddo, prima teorica e poi applicata, seguendo le varie fasi della preparazione dei saponi; il calcolo della quantità di idrossido di sodio necessaria alla saponificazione di oli vari, di oliva, di cocco e di mandorle dolci, e della quantità di acqua per sciogliere l’idrossido, sulla base della massa degli oli usati. Per donare al sapone un profumo più intenso, al posto dell’acqua si sono utilizzati gli idrolati e gli oleoliti di lavanda, rosmarino, alloro ed eucalipto, preparati rispettivamente mediante la tecnica della distillazione in corrente di vapore e la macerazione delle foglie delle quattro piante precedenti in olio d’oliva. Entrambi i prodotti sono stati preparati una settimana prima della saponificazione dalle ragazze della III classe dell’indirizzo estetista medico.
Mescolati gli oli con la soluzione acquosa di soda caustica e dopo aver frullato la miscela per circa cinque minuti, si è ottenuto il cosiddetto “nastro”, un miscuglio cremoso tendente al solido, pronto per esser versato negli appositi stampi. Dopo due giorni i saponi sono stati sformati e lasciati stagionare dalle quattro alle sei settimane.
Prof. Daniele Suman

















