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Tra le finalità del progetto annoveriamo la ricreazione parziale di un centinaio di preparati biologici con organismi recuperati dallo scarto del pescato delle attività alieutiche nei pressi di Rovigno, la determinazione delle specie conservate e la creazione di un catalogo fotografico digitale che servirà per l’allestimento della Collezione virtuale.
La Collezione storica di Trieste e Rovigno è una raccolta di preparati zoologici di organismi marini, conservati in formalina/alcol dal valore inestimabile. Nel 1914, in seguito alla cessazione dell'attività della Stazione Zoologica di Trieste, la collezione zoologica viene trasferita a Rovigno presso l'Istituto di Biologia marina, oggi Centro per la ricerca marina, che dopo la Prima Guerra Mondiale passa sotto il Regio Istituto Talassografico Italiano. La collezione a Rovigno viene arricchita di ulteriori esemplari grazie al biologo capodistriano Aristocle Vatova (1897-1992) per giungere a circa 1600 preparati di organismi marini recuperati nell'Alto Adriatico, Trieste e Rovigno.
In seguito all'Armistizio della Seconda Guerra Mondiale, la collezione viene trasferita a Venezia e successivamente, nel 1963 a Chioggia. Da allora parte della collezione, circa 1000 preparati, sono esposti presso il Museo Olivi del Palazzo Grassi di Chioggia, per volere dell'illustre zoologo Umberto D'Ancona originario di Fiume.
Durante la permanenza al Museo, ogni alunno ha fotografato 10 preparati diversi, per un totale di 200 foto complessive, che fungeranno da base di lavoro per la raccolta e la determinazione degli organismi marini reperiti presso Rovigno.
Al rientro, gli alunni hanno visitato anche il Museo archeologico di Aquileia.
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