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Durante la seconda guerra mondiale, in un piccolo ghetto ebraico della Polonia occupata, Jakob Heim, proprietario di un caffè chiuso da tempo, ascolta per caso un bollettino radio proibito che annuncia alcuni successi dell'esercito sovietico sui nazisti. Il giorno dopo comunica queste notizie a due amici ormai in preda allo sconforto. Le voci si allargano anche agli altri e ben presto circola la notizia che Jacob possieda un radio, crimine grave punibile anche con la morte. Tuttavia la voglia di speranza prevale sulla paura, e ogni mattina gli abitanti del ghetto chiedono di conoscere le novità. Jakob, incapace di deluderli, fa trapelare finti bollettini di guerra, inventa avvenimenti e situazioni incoraggianti. Anche i tedeschi infine vengono a sapere dell'esistenza di questa radio. Non trovando però niente, il generale fa radunare tutti in piazza e minaccia di uccidere dieci persone, se il possessore della radio non si costituisce. Jakob avanza, sale sul palco, confessa che la radio non è mai esistita. Gli intimano di dire la verità. Lui non lo fa, e viene ucciso. Si tratta di un film con una trama importante, è adatto agli adolescenti per non dimenticare e per comprendere quanto la speranza possa essere d'aiuto in situazioni difficili. Gli alunni sono rimasti affascinati da questo film, forse anche grazie all’attore Robin Williams e dalla storia che si svolge in un ghetto polacco dove Jacob custodisce una bambina scappata da un treno e, complice un equivoco, fa credere d'avere una radio raccontando bugie a fin di bene.
Gli alunni hanno pure realizzato un pannellone in ricorrenza della giornata della memoria.

















