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Nella prima parte della relazione, il professore ha spiegato il ciclo biologico della zanzara e gli aspetti che differenziano la specie vettore dell’agente eziologico della malaria dalle altre specie di zanzare più comuni nel nostro territorio, chiarendo anche il motivo per il quale sono le zanzare femmine a pungere !!
Il tema della conferenza ha poi toccato gli aspetti più “storici” della malattia, sottolineando che l’area costiera e isolana dell’Istria è stata segnata dalla piaga della malaria, in quanto i fattori ambientali favorivano lo sviluppo delle larve della zanzara anofelina e dando, così, inizio ad una serie di studi sui metodi per debellare la malaria. Molti sono stati i tentativi: dalla dispersione sulla superficie della acque stagnanti di petrolio allo scavo di canali per collegare le paludi con il mare, ad esempio nell’area di Palù. Un importante contributo è stato dato dal prof. Sella che nel 1924 ha introdotto a Parenzo la Gambusia, un piccolo pesce dell’America meridionale per dare inizio alla lotta biologica per eliminare la zanzara responsabile della trasmissione della malaria.
Sono ormai trascorsi diversi decenni da quando la malaria nel nostro territorio è stata sconfitta, ma questo deve essere di riflessione per mantenere alto il livello di attenzione in merito a patologie trasmesse da vettori, in quanto anche la più piccola variazione può alterare l’ecosistema, fragile e instabile, in cui viviamo.

















